Mostra Baci Rubati
20 giugno - 2 novembre 2009
Rocca di Gradara
Sarà la fiabesca Rocca di Gradara il suggestivo scenario che ospiterà la mostra Baci rubati. Storie d'amore tra arte e letteratura.
Dal 20 giugno al 2 novembre in questa splendida cornice si potrà ammirare una speciale selezione dei più famosi baci della
letteratura che la pittura italiana ha immortalato in opere di forte impatto.
Dopo la fortuna della mostra "Il Bacio. Tra Romanticismo e Novecento", tenutasi alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia, in cui si è
indagato il gesto del bacio nelle diverse declinazioni possibili, Gradara ospiterà unicamente i baci degli sventurati amanti, protagonisti
di amori contrastati o negati sul nascere, vittime incolpevoli di un destino sublime e struggenti eroi dell'amore romantico.
La mostra sarà occasione imperdibile per un viaggio sentimentale tra i baci rubati - non legittimi, ma furtivi e colpevoli - di amori
impossibili e per questo ancora più affascinanti.
L'amore rivisitato attraverso i topoi della letteratura tragica e romantica, che vede nel bacio un atto passionale e un gesto 'politico' insieme,
costituisce uno dei soggetti più frequentati e rappresentati dalla pittura dell'Ottocento italiano.
E nella galleria di baci ottocenteschi protagonista su tutti sarà, non a caso, il bacio tra Paolo e Francesca, i tragici amanti cantati
da Dante, che la leggenda vuole scambiato proprio nelle stanze della Rocca, la quale, alla fine del XIII secolo era una delle residenze più
frequentate dai Malatesta, famiglia a cui apparteneva anche Gianciotto, marito di Francesca.
Al bacio più celebre della letteratura italiana fa da preludio il dolce bacio del libro "galeotto" di Ginevra e Lancillotto, al quale
è dedicato il dipinto di uno dei più grandi artisti napoletani, esponente del realismo visionario: Domenico Morelli.
Paolo e Francesca sono raffigurati nell'attimo del bacio nelle pregevoli opere di Amos Cassioli, Ludovico Cremonini e Giuseppe Poli.
Intenso e tragico è anche il bacio di Giulietta e Romeo nella versione di Gaetano Previati, massimo esponente del Divisionismo,
già testimone di spicco della Scapigliatura, che restituisce in questo caso un'immagine di marca preraffaellita ad attestare la
complessità della sua formazione pittorica.
Lo stesso soggetto è trattato anche da Francesco Hayez, presente in mostra altresì con l'acquerello Il bacio, prima redazione
della nota opera del 1859.
Sventurati ed estenuati baci, dati in punto di morte, sono anche quelli di Tristano e Isotta, di Imelda de' Lambertazzi e Bonifacio de' Geremei,
nonché il bacio adulterino di Ugo e Parisina.
Un video, curato da Gianni Canova completa l'esposizione, ripercorrendo la storia dei più famosi baci della cinematografia italiana.
INFORMAZIONI
Orario di apertura
Dal martedì alla domenica: 8.30 - 19.15 (la biglietteria chiude alle 18.30)
Lunedì: 8.30 - 14.00 (la biglietteria chiude alle 13.00)
Biglietti d'ingresso (Mostra + Rocca)
Intero: € 6,00
Ridotto: € 4,00 (da 18 a 25 anni, insegnanti di ruolo)
Gratuito: minori di 18 anni, over 65, giornalisti con tesserino, dipendenti del MInistero per i
Beni e le Attività Culturali con accompagnatore.
PRENOTA UNA VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA E AL CASTELLO!
