Gradara
Visita anche il sito del Castello di Gradara
Le donne, i cavalieri, l’arme, gli amori/ le cortesie, le audaci imprese...
Con queste parole prese in prestito dall’Orlando Furioso ci apprestiamo a visitare la maestosa Rocca di Gradara: uno degli esempi meglio conservati di fortificazione medievale d’Italia.
Nata come fortezza militare su una terra di confine a partire dal XII secolo, la Rocca venne trasformata in residenza nobiliare dalle potenti famiglie che si susseguirono nella dominazione del territorio: i Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere.
Il percorso all’interno del complesso si snoda attraverso una serie di ambienti suggestivi a partire dal cortile d’onore, all’interno del quale si affaccia il mastio o torre maestra che ospita la sala delle torture, per poi proseguire negli appartamenti del piano nobile con le seguenti sale: Salone di Sigismondo e Isotta, Sala della Passione, Camerino di Lucrezia Borgia, Camera del Cardinale, Sala dei Putti, Sala del Consiglio, Camera di Francesca, Cappella gentilizia, Sala del Corpo di Guardia.
Alla visita degli ambienti militari e residenziali della rocca si affianca la memoria delle vicende dei tanti personaggi storici che vissero tra le sue mura: Giovanni Sforza e l’"avvelenatrice" Lucrezia Borgia, Sigismondo Malatesta e la sua amata Isotta. Ma la fama e la fortuna della Rocca sono soprattutto legate alla leggendaria e tragica storia d’amore tra Paolo e Francesca, gli sfortunati amanti cantati da Dante nel V Canto dell’Inferno, che all’interno delle sue mura consumarono la loro passione e trovarono la morte.
Dopo la rocca le mura sono l’elemento più interessante e caratteristico di Gradara. Cingono il castello in doppio anello proteggendo e rendendo inespugnabile la superba rocca. Sono intervallate da torri quadrate e sono percorse in tutto il loro perimetro da Camminamenti di Ronda necessari per vigilare sul castello e sull’intero territorio. I camminamenti di ronda, oggi percorribili per un tratto, permettono di ammirare la struttura delle mura, con le sue feritoie e la merlatura, oltre ad un bellissimo panorama. Dalla sommità delle mura lo sguardo corre libero sul verdeggiante entroterra dove un tempo sorgevano antichi castelli.
Nel cuore del borgo ha inoltre sede il Museo storico, che conserva importanti testimonianze del passato del castello: strumenti di tortura, armi bianche, attrezzi agricoli, ecc. Sono inoltre visitabili delle antiche grotte che costituiscono una piccola parte di quel fitto e articolato reticolo di cunicoli che percorre il sottosuolo del centro storico.
Itinerario consigliato per una visita di mezza giornata:
Rocca, Camminamenti di ronda e centro storico.
Itinerario consigliato per una visita di un’intera giornata:
Gradara + visita di un’altra località.


