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Fossombrone

La città, fondata in epoca romana lungo la via consolare Flaminia, conserva ancora oggi i resti dell'antico municipio nel Parco Archeologico di Forum Sempronii, a pochi chilometri dal centro storico.
Si tratta di uno dei siti archeologici più importanti della provincia. E' stato riportato alla luce parte dell’assetto urbanistico comprensivo di un tratto della via Flaminia, alcuni cardi e decumani della città e resti di edifici, tra cui un notevole edificio termale. Sul colle che sovrasta l'attuale centro storico sorge invece il Palazzo Ducale, costruito in epoca rinascimentale dal duca Federico da Montefeltro quale residenza della corte nel piccolo centro metaurense.
Oggi il Palazzo è sede del Museo Archeologico e della Pinacoteca Civica. Vi sono conservati reperti pre-romani e romani rinvenuti nel territorio e una collezione di dipinti dal XIV al XIX secolo, appartenenti a pittori di rilievo di provenienza locale. Sulle sponde del fiume Metauro si trova invece la Casa-Museo Quadreria “Cesarini”. Ampia e lussuosa dimora borghese, la Quadreria ospita una delle raccolte d’arte contemporanea più significative e complete della regione, con dipinti di Morandi, Bucci, Caffè, Funi, ecc. A completare la collezione una notevole raccolta di sculture di Messina, Biancini e Bianchi, per un totale di oltre 300 opere esposte.

Itinerario di mezza giornata:
Parco Archeologico, Chiesa di S. Filippo, Cattedrale. Visita dei musei facoltativa.

Biglietti d'ingresso Musei Civici/Quadreria Cesarini
Euro 4,00 intero
Euro 3,00 ridotto gruppi
Euro 6,00 cumulativo
Gratuito fino a 14 anni

Orario di apertura
Sabato: 15.30 - 18,30
Domenica: 10-12 e 15.30-18.30

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Piobbico

La storia di Piobbico è racchiusa nel Castello dei Brancaleoni, che domina l'abitato dall'alto di una collina, e nel Borgo Medievale che si adagia sul fianco della collina stessa. Il borghetto è un complesso medievale che forma con il castello un tutto armonico ed è chiuso da due porte: una al limite del ponte sul fiume Candigliano, l'altra sotto la chiesa quattrocentesca di San Pietro.
Il castello fu oggetto di notevoli interventi: le aggiunte, le modifiche e le diverse decorazioni si susseguono a ritmo incessante dal tardo medioevo fono al 1600 inoltrato. I Brancaleoni, probabili discendenti dei Longobardi, edificarono il fortilizio nel XIII secolo, su antiche preesistenze della comunità piobbichese.
Il castello è stato oggetto negli ultimi anni di un sapiente restauro ed è stato riportato al suo antico splendore. Le sue numerose stanze, abbellite da stupendi affreschi originali, ospitano oggi ben sette sezioni museali tra cui un'importante collezione di abiti seicenteschi perfettamente conservati.

Itinerario di mezza giornata: Castello Brancaleoni e centro storico.

Biglietti d'ingresso Castello Brancaleoni
Euro 5,00 intero
Euro 3,00 ridotto gruppi
Gratuito fino a 14 anni

Orario di apertura
Giorni feriali: 9-12 e 15.30-18.30
Giorni festivi: 10.20-13.00 e 15.30-18.30
Chiuso il lunedì.

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Gola del Furlo

La Gola del Furlo è una profonda e suggestiva incisione del fiume Candigliano, caratterizzata da rocce strapiombanti (oltre 500 metri )che taglia trasversalmente le pareti calcaree del Monte Pietralata e del Monte Paganuccio.
La Gola, oltre ad essere stato un punto strategico per il controllo della via consolare Flaminia, ha sempre colpito l'immaginazione dei viaggiatori di ogni tempo ed ancora oggi questo canyon naturale è immerso in una magica atmosfera.
La Gola, oggi importante Riserva Naturale con numerose specie protette, custodisce preziose testimonianze archeologiche (Galleria di Vespasiano, viadotto romano, sostruzioni) ed architettoniche (Abbazia di San Vincenzo). Fu proprio su una delle pareti rocciose del Monte Pietralata che Mussolini, che percorreva spesso questa strada, volle far scolpire il suo ciclopico profilo nel 1936. La Gola del Furlo è anche famosa per il suo tartufo bianco, che si può degustare nei ristoranti del posto.

Itinerario di mezza giornata: Galleria di Vespasiano, Viadotto romano, Abbazia di San Vincenzo.

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Mondavio

Il centro storico di Mondavio è tra i meglio conservati delle Marche. Il monumento principale è la Rocca Roveresca. Fu progettata dall'architetto militare senese Francesco di Giorgio Martini per Giovanni Della Rovere, tra il 1482 e il 1492, per difendere il vicariato in un periodo di gravi minacce. L'architetto ideò una fortificazione composta da un possente mastio a cinque piani, accessibile solo dopo aver superato una serie crescente di difese passive: il fossato, le mura, i ponti levatoi, il rivellino e i torrioni. All'interno della rocca vi sono passaggi stretti e ambienti a volta, animati con scene di vita rinascimentale. La struttura ospita all'ultimo piano un'interessante Armeria e nel fossato una bellissima collezione di macchine d'assedio e da difesa in scala reale ideate dal Martini, uniche in Italia!
Nella piazza principale si affacciano il Palazzo Municipale, la Chiesa e l'ex Convento di San Francesco. Il complesso, fondato nel XIII secolo, subì manipolazioni nei secoli successivi e si mostra oggi con una veste settecentesca. All'interno dell'ex convento è stata allestito il Museo Civico che raccoglie importanti testimonianze del territorio mondaviese.

Itinerario di mezza giornata: Rocca Roveresca e centro storico.

Biglietti d'ingresso Rocca Roveresca
Euro 4,00 intero
Euro 3,00 ridotto gruppi

Orario di apertura: tutti i giorni 9-12 e 15-19

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Frontone

Sulla dorsale appenninica, nel mezzo di un paesaggio ricco di attrattive naturali, boghi medievali, rocche, castelli, pievi, eremi, si staglia netto contro l'orizzonte il dantesco gibbo che si chiama Catria ai piedi del quale si trova Frontone.
La storia di Frontone, chiamato la Svizzera delle Marche, per il suo clima salubre, è legata soprattutto al Castello "Della Porta" che rappresenta oggi uno dei più chiari esempi dell'architettura militare dell' XI secolo. Il castello fu inizialmente possedimento di Cagli e Gubbio e in epoca rinascimentale entrò nell'orbita dei Montefeltro di Urbino prima e dei duchi Della Rovere poi, diventando il baluardo difensivo più importante al confine sud del ducato. Sarà proprio il duca Federico da Montefeltro a commissionare l'ampliamento della primitiva fortificazione al suo architetto Francesco di Giorgio Martini che le donò quella forma a carena di nave per la quale il castello è stato soprannominato la "Nave dell'Appennino".

Itinerario di mezza giornata: Castello "Della Porta" e centro storico.

Biglietti d'ingresso Castello
Euro 3,00 intero
Euro 2,50 ridotto gruppi

Orario di apertura
Sabato: 15-19
Domenica e festivi: 11-13 e 15-19

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Pergola

Immersa nelle dolci colline della Valle del Cesano attraversata dall'omonimo fiume, sorge la piccola e antica città di Pergola. Fondata in epoca medievale, per volere della comunità eugubina, la città costituisce il fulcro di un territorio abitato fin dall'epoca preistorica. Dell'antico passato restano, nel centro storico, alcuni angoli medievali: case-torri, palazzi nobiliari, chiese e conventi, nascosti all'interno di un più moderno tessuto urbano in un rimando continuo tra passato e presente.
L'oro della città è costituito da uno dei più rari gruppi scultorei dell'epoca romana giunti fino a noi, noto come "Bronzi Dorati di Pergola", ospitati nell'antica Chiesa di S. Giacomo ed annesso convento.
Si tratta di un grande gruppo scultoreo equestre in bronzo dorato rinvenuto nel 1946 nei pressi di Cartoceto, località alle porte di Pergola, databile al I secolo a.C , costituito da due figure femminili e da due cavalieri in veste militare d'alto rango, con cavalli riccamente ornati.

Itinerario di mezza giornata: Museo dei Bronzi Dorati e centrostorico.

Biglietti d'ingresso Museo dei Bronzi Dorati
Euro 6,00 intero
Euro 5,00 ridotto gruppi e over 65
Euro 3,00 ridotto 6-11 anni
Gratuito fino a 6 anni

Orario di apertura
Tutti i giorni: 9.30-12.30 e 15.30-19.30
Chiuso il lunedì.

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