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Fossombrone
La città, fondata in epoca romana lungo la via consolare Flaminia, conserva ancora
oggi i resti dell'antico municipio nel Parco Archeologico di Forum Sempronii, a pochi chilometri
dal centro storico.
Si tratta di uno dei siti archeologici più importanti della provincia.
E' stato riportato alla luce parte dell’assetto urbanistico
comprensivo di un tratto della via Flaminia, alcuni cardi e decumani della città
e resti di edifici, tra cui un notevole edificio termale.
Sul colle che sovrasta l'attuale centro storico sorge invece il Palazzo Ducale,
costruito in epoca rinascimentale dal duca Federico da Montefeltro
quale residenza della corte nel piccolo centro metaurense.
Oggi il Palazzo è sede
del Museo Archeologico e della Pinacoteca Civica. Vi sono conservati
reperti pre-romani e romani rinvenuti nel territorio e una collezione di dipinti dal XIV al XIX secolo, appartenenti a pittori
di rilievo di provenienza locale.
Sulle sponde del fiume Metauro si trova invece la Casa-Museo Quadreria “Cesarini”.
Ampia e lussuosa dimora borghese, la Quadreria ospita una delle raccolte d’arte
contemporanea più significative e complete della regione, con dipinti
di Morandi, Bucci, Caffè, Funi, ecc. A completare la collezione
una notevole raccolta di sculture di Messina, Biancini e Bianchi, per
un totale di oltre 300 opere esposte.
Itinerario di mezza giornata: Parco Archeologico, Chiesa di S. Filippo, Cattedrale. Visita dei musei facoltativa.
Itinerario di una giornata: Fossombrone + visita di un'altra località.
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Urbania
Nel corso del tempo Urbania ha cambiato tre volte nome, ma quello che più è rimasto nell'anima dei suoi abitanti è
Casteldurante, che la rese celebre nel mondo per la qualità artistica delle maioliche prodotte nelle sue botteghe.
I duchi del Montefeltro scelsero Urbania come residenza estiva costruendovi due dimore: il Barco e il Palazzo Ducale.
Quest'ultimo, ristrutturato da Francesco di Giorgio Martini su commissione di Federico da Montefeltro e trasformato da Gerolamo Genga nel XVI secolo,
ospita, oltre ad una preziosa libreria, il Museo e la Pinacoteca. Vi sono esposti manoscritti, carte geografiche, mappamondi del Mercatore,
una ricca collezione di incisioni, disegni, dipinti e maioliche.
A poca distanza dal Palazzo si trova la Chiesa dei Morti, sede di un museo alquanto singolare: il Cimitero delle Mummie.
Si tratta di un'esposizione di corpi estratti da sepolcri nella prima metà dell'Ottocento ed essiccati in virtù di un fenomeno di
mummificazione naturale.
Itinerario di mezza giornata: Palazzo Ducale, Cimitero delle Mummie e centro storico.
Itinerario di una giornata: Urbania + visita di un'altra località.
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San Leo
Vassi in San Leo e discendesi in Noli, montasi su Bismantova in cacume
con esso i piè; ma qui convien ch'om voli. (Dante, Pur. IV).
Il piccolo borgo di San Leo, citato da Dante per la sua posizione impervia, sorge su un enorme masso roccioso, invalicabile da ogni parte,
con pareti altissime a strapiombo, accessibile anticamente mediante due ponti levatoi,
ora a mezzo di un'unica strada scavata nella roccia. La posizione panoramica è incantevole:
da quassù lo sguardo corre su una zona immensa che va dal Carpegna
ai colli della Romagna; dai ruderi degli antichi castelli della vallata al mare Adriatico.
Il monumento più importante della città, che domina dalla sommità della rupe,
è il Forte. Di epoca medievale, il Forte venne ampliato e rimodernato per volontà del duca
di Urbino Federico da Montefeltro, che si avvalse di uno dei più geniali architetti del '400:
Francesco di Giorgio Martini. Grazie all'opera del Martini la rocca leontina assunse un emblematico significato,
tanto che Bembo la definì "il più bello e grande arnese di guerra", mirabile punto di incontro tra natura e arte.
La fama del Forte è legata alla figura del Conte di Cagliostro che nelle sue anguste celle
trascorse gli ultimi anni della sua vita.
Il cuore del borgo è costituito da Piazza Dante. Sulla piazza si affacciano importanti edifici:
il cinquecentesco Palazzo Mediceo, il Palazzo Nardini e l'abside della Pieve di Santa Maria Assunta,
la chiesa più antica del Montefeltro, di epoca preromanica. Al suo interno è custodito un ciborio del
IX secolo e il sacello di San Leone, santo dalmata a cui San Leo deve il nome e che in questa piccola comunità decise di
trascorrere la propria vita.
A pochi passi dalla Pieve sorge il Duomo che conserva nella cripta il coperchio del sarcofago di San Leo.
Accanto alla chiesa si erge la Torre Civica, un'antica torre di guardia trasformata successivamente in campanile.
Itinerario di mezza giornata:Forte, Duomo, Pieve, Piazza Dante.
Itinerario di un’intera giornata:San Leo + visita di un’altra località.
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Gola del Furlo
La Gola del Furlo è una profonda e suggestiva incisione del fiume Candigliano, caratterizzata da rocce
strapiombanti (oltre 500 metri )che taglia trasversalmente le pareti calcaree del Monte Pietralata e del
Monte Paganuccio.
La Gola, oltre ad essere stato un punto strategico per il controllo della via consolare
Flaminia, ha sempre colpito l'immaginazione dei viaggiatori di ogni tempo ed ancora oggi questo canyon naturale
è immerso in una magica atmosfera.
La Gola, oggi importante Riserva Naturale con numerose specie protette, custodisce preziose testimonianze archeologiche
(Galleria di Vespasiano, viadotto romano, sostruzioni) ed architettoniche (Abbazia di San Vincenzo).
Fu proprio su una delle pareti rocciose del Monte Pietralata che Mussolini, che percorreva spesso questa strada,
volle far scolpire il suo ciclopico profilo nel 1936.
La Gola del Furlo è anche famosa per il suo tartufo bianco, che si può degustare nei ristoranti
del posto.
Itinerario di mezza giornata: Galleria di Vespasiano, Viadotto romano, Abbazia di San Vincenzo.
Itinerario di una giornata: Gola del Furlo + visita di un'altra località.
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Pergola
Immersa nelle dolci colline della Valle del Cesano attraversata dall'omonimo fiume, sorge la piccola
e antica città di Pergola. Fondata in epoca medievale, per volere della comunità eugubina,
la città costituisce il fulcro di un territorio abitato fin dall'epoca preistorica.
Dell'antico passato restano, nel centro storico, alcuni angoli medievali: case-torri, palazzi nobiliari,
chiese e conventi, nascosti all'interno di un più moderno tessuto urbano in un rimando continuo tra passato e presente.
L'oro della città è costituito da uno dei più rari gruppi scultorei dell'epoca
romana giunti fino a noi, noto come "Bronzi Dorati di Pergola", ospitati nell'antica
Chiesa di S. Giacomo ed annesso convento.
Si tratta di un grande gruppo scultoreo equestre in bronzo dorato rinvenuto nel
1946 nei pressi di Cartoceto, località alle porte di Pergola, databile al I secolo a.C ,
costituito da due figure femminili e da due cavalieri in veste militare d'alto rango,
con cavalli riccamente ornati.
Itinerario di mezza giornata: Museo dei Bronzi Dorati e centro storico.
Itinerario di una giornata: Pergola + visita di un'altra località.
